Agli architetti Mutschkechner e Mahlknecht il premio "Città di Oderzo" 2009

Sabato 28 febbraio si è proclamato il progetto vincitore dell'undicesima edizione del "Premio architettura Città di Oderzo" e la contestuale apertura della mostra dei progetti selezionati.
Rimarrà aperta fino al 19 aprile a Palazzo Foscolo, occasione questa, per presentare e portare ad un pubblico più vasto le considerazioni e il dibattito sui temi emersi nel corso dei lavori della Giuria.
Gli architetti altoatesini Heinrich Mutschlechner e Gerhard Mahlknecht sono saliti sul podio con l'ampliamento del cimitero di Lutago in Valle Aurina.
Sono riusciti a convincere la Commissione, formata dai professori Carlo Magnani -presidente- Carlo Olmo, Carlo Birrozzi, Sebastiano Brandolini, Agostino Cappelli e Vittorio Savi, perchè capaci di coniugare passato e futuro, riqualificando e tutelando lo statuto del luogo e delle nuove sfide ambientali.
Il progetto vincitore dimostra come si possa partire da lavori pubblici,essenziali e necessari, per attivare ricerca e promozione di qualità.
La partecipazione è stata viva ed attiva, ben 116 i progettisti che hanno presentato le loro opere per un totale di 146 elaborati complessivi, provenienti da tutte le province nordestine, dal Veneto (71), dal Trentino Alto Adige (40) e dal Friuli Venezia Giulia (35).
In mostra, insieme al progetto vincitore ci sono undici progetti segnalati dalla Giuria: le nuove residenze a Jesolo (C&p architetti), Treviso (Amaca architetti associati), Collalto di Susegana (architetti Lenia Messina e Diego Cappelletti) e Spresiano (Arbau studio), un liceo pedagogico con scuola materna a Bressanone (Peters + Keller architekten), una cineteca a Gemona (architetti Michele De Mattio e Giuliana Raffin) e un edificio industriale a Santa Giustina in Colle (Rws architetti associati).
Inoltre, da quest'anno il Premio si è arricchito della sezione "Infrastrutture e paesaggio", e sono stati selezionati i progetti per una galleria al Passo dello Stelvio (ing. Siegfried Pohl), una centrale di teleriscaldamento a Chiusa (arch. Roland Baldi), un parcheggio a Sommacampagna (arch. L. Carlo Palazzolo) e il rinforzo del ponte sul Rio Sinigo (ing. Alois Neulichedl e Anton Obholzer).
Il Premio della Città di Oderzo è cresciuto negli anni, diventando uno dei più significativi nel Triveneto in materia.
Punto di forza del concorso è la valorizzazione di una progettazione capace di esaltare l'ambiente che da valore aggiunto al contesto in cui la costruzione è inserita.
Inoltre da sempre, l'evento dedica molta attenzione alla comunicazione dell'architettura attraverso le immagini, quest'anno si è deciso di privilegiare video e fotografia come linguaggi comunicativi anche al fine di rendere la mostra itinerante ed utilizzarla come spunto per dibattiti ed incontri da organizzare in collaborazione con gli ordini professionali delle province del Triveneto.
L'obiettivo è quello di dare forte impulso alla costruzione di opere nuove e all'adeguamento delle strutture gìà esistenti secondo la necessità di un territorio in costante evoluzione.
Infine la Commissione ha assegnato un premio speciale alla carriera all'Architetto giapponese Tadao Ando, già insignito di prestigiosi premi, al quale nel 2006 furono affidati i lavori di ristrutturazione di Palazzo Grassi a Venezia, dove è riuscito a mantenere i punti di riferimento architettonici della struttura, integrandoli, e la ristrutturazione del complesso di Punta della Dogana, sempre a Venezia, dove è in corso di realizzazione un centro d'arte contemporanea.
Rimarrà aperta fino al 19 aprile a Palazzo Foscolo, occasione questa, per presentare e portare ad un pubblico più vasto le considerazioni e il dibattito sui temi emersi nel corso dei lavori della Giuria.
Gli architetti altoatesini Heinrich Mutschlechner e Gerhard Mahlknecht sono saliti sul podio con l'ampliamento del cimitero di Lutago in Valle Aurina.
Sono riusciti a convincere la Commissione, formata dai professori Carlo Magnani -presidente- Carlo Olmo, Carlo Birrozzi, Sebastiano Brandolini, Agostino Cappelli e Vittorio Savi, perchè capaci di coniugare passato e futuro, riqualificando e tutelando lo statuto del luogo e delle nuove sfide ambientali.
Il progetto vincitore dimostra come si possa partire da lavori pubblici,essenziali e necessari, per attivare ricerca e promozione di qualità.
La partecipazione è stata viva ed attiva, ben 116 i progettisti che hanno presentato le loro opere per un totale di 146 elaborati complessivi, provenienti da tutte le province nordestine, dal Veneto (71), dal Trentino Alto Adige (40) e dal Friuli Venezia Giulia (35).
In mostra, insieme al progetto vincitore ci sono undici progetti segnalati dalla Giuria: le nuove residenze a Jesolo (C&p architetti), Treviso (Amaca architetti associati), Collalto di Susegana (architetti Lenia Messina e Diego Cappelletti) e Spresiano (Arbau studio), un liceo pedagogico con scuola materna a Bressanone (Peters + Keller architekten), una cineteca a Gemona (architetti Michele De Mattio e Giuliana Raffin) e un edificio industriale a Santa Giustina in Colle (Rws architetti associati).
Inoltre, da quest'anno il Premio si è arricchito della sezione "Infrastrutture e paesaggio", e sono stati selezionati i progetti per una galleria al Passo dello Stelvio (ing. Siegfried Pohl), una centrale di teleriscaldamento a Chiusa (arch. Roland Baldi), un parcheggio a Sommacampagna (arch. L. Carlo Palazzolo) e il rinforzo del ponte sul Rio Sinigo (ing. Alois Neulichedl e Anton Obholzer).
Il Premio della Città di Oderzo è cresciuto negli anni, diventando uno dei più significativi nel Triveneto in materia.
Punto di forza del concorso è la valorizzazione di una progettazione capace di esaltare l'ambiente che da valore aggiunto al contesto in cui la costruzione è inserita.
Inoltre da sempre, l'evento dedica molta attenzione alla comunicazione dell'architettura attraverso le immagini, quest'anno si è deciso di privilegiare video e fotografia come linguaggi comunicativi anche al fine di rendere la mostra itinerante ed utilizzarla come spunto per dibattiti ed incontri da organizzare in collaborazione con gli ordini professionali delle province del Triveneto.
L'obiettivo è quello di dare forte impulso alla costruzione di opere nuove e all'adeguamento delle strutture gìà esistenti secondo la necessità di un territorio in costante evoluzione.
Infine la Commissione ha assegnato un premio speciale alla carriera all'Architetto giapponese Tadao Ando, già insignito di prestigiosi premi, al quale nel 2006 furono affidati i lavori di ristrutturazione di Palazzo Grassi a Venezia, dove è riuscito a mantenere i punti di riferimento architettonici della struttura, integrandoli, e la ristrutturazione del complesso di Punta della Dogana, sempre a Venezia, dove è in corso di realizzazione un centro d'arte contemporanea.
2009-03-05 Alessandra Vitale
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