Alla Pinacoteca di Brera fino a fine marzo "Caravaggio ospita Caravaggio"

Alla Pinacoteca di Brera si celebrano i duecento anni con un un'esposizione che raccoglie quattro capolavori di Michelangelo Merisi, al secolo Caravaggio.
La mostra "Caravaggio ospita Caravaggio" propone un tete-à-tete fra le due "Cena in Emmaus" (la "londinese" del 1601, e la romana del 1606).
La prima, concessa in prestito dalla National Gallery di Londra, appare più tradizionale rispetto alle usanze della pittura del Cinquecento lombardo. La luce, la prospettiva e il "movimento" della scena convergono fortemente al centro, dove il Cristo, seduto ad una tavola imbandita con una "natura morta" estremamente realistica e pregna di allegorie salvifiche, spezza il pane e benedice i pellegrini.
La versione romana dello stesso tema, commissionata da Ciriaco Mattei, fissa invece un istante immediatamente successivo rispetto a quello della Cena inglese. Dopo aver spezzato il pane, Gesù congeda i discepoli benedicendoli. La figure sono avvolte dall'oscurità, e si rilevano appena nella penombra creata dalla luce laterale. L'intensità e la naturalezza dei gesti e dei volti ne risultano evidenziate, divenendo già quel tratto tipico dell'estetica del Caravaggio.
Il "Ragazzo con canestro di frutta" e il "Concerto", prestati dalla Galleria Borghese di Roma e dal Metropolitan Museum di New York, rappresentano la fase giovanile del pittore.
Il Ragazzo fu dipinto dal Merisi presso la bottega del D'Arpino nel 1593-4, appartenne a Giuseppe Cesari, prima di entrare nella collezione del cardinale Scipione Borghese. Notevole è soprattutto il cesto della frutta, retto dal ragazzo, che sembra anticipare, per l'eccezionale realismo, la famosa "Canestra di frutta".
Del 1594-5 è invece il Concerto, dipinto nel quale il Caravaggio sperimenta una composizione corale, seppur ritraendo il medesimo modello in pose diverse. Anch'essa è una delle prime tele del giovane artista, dipinta "assai bene", tanto che il suo stesso rivale Giovanni Baglione la definisce "una musica di alcuni giovani ritratti dal naturale".
Dove: Pinacoteca di Brera, Via Brera, 28, Milano.
Quando: fino al 29/3 - h 8.30-19.15 dal martedì alla domenica
Ingresso: intero 10 euro - ridotto 7.50 euro
Link: www.brera.beniculturali.it
La mostra "Caravaggio ospita Caravaggio" propone un tete-à-tete fra le due "Cena in Emmaus" (la "londinese" del 1601, e la romana del 1606).
La prima, concessa in prestito dalla National Gallery di Londra, appare più tradizionale rispetto alle usanze della pittura del Cinquecento lombardo. La luce, la prospettiva e il "movimento" della scena convergono fortemente al centro, dove il Cristo, seduto ad una tavola imbandita con una "natura morta" estremamente realistica e pregna di allegorie salvifiche, spezza il pane e benedice i pellegrini.
La versione romana dello stesso tema, commissionata da Ciriaco Mattei, fissa invece un istante immediatamente successivo rispetto a quello della Cena inglese. Dopo aver spezzato il pane, Gesù congeda i discepoli benedicendoli. La figure sono avvolte dall'oscurità, e si rilevano appena nella penombra creata dalla luce laterale. L'intensità e la naturalezza dei gesti e dei volti ne risultano evidenziate, divenendo già quel tratto tipico dell'estetica del Caravaggio.
Il "Ragazzo con canestro di frutta" e il "Concerto", prestati dalla Galleria Borghese di Roma e dal Metropolitan Museum di New York, rappresentano la fase giovanile del pittore.
Il Ragazzo fu dipinto dal Merisi presso la bottega del D'Arpino nel 1593-4, appartenne a Giuseppe Cesari, prima di entrare nella collezione del cardinale Scipione Borghese. Notevole è soprattutto il cesto della frutta, retto dal ragazzo, che sembra anticipare, per l'eccezionale realismo, la famosa "Canestra di frutta".
Del 1594-5 è invece il Concerto, dipinto nel quale il Caravaggio sperimenta una composizione corale, seppur ritraendo il medesimo modello in pose diverse. Anch'essa è una delle prime tele del giovane artista, dipinta "assai bene", tanto che il suo stesso rivale Giovanni Baglione la definisce "una musica di alcuni giovani ritratti dal naturale".
Dove: Pinacoteca di Brera, Via Brera, 28, Milano.
Quando: fino al 29/3 - h 8.30-19.15 dal martedì alla domenica
Ingresso: intero 10 euro - ridotto 7.50 euro
Link: www.brera.beniculturali.it
2009-03-04 Roberto Cirillo
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