Appartamenti
Roma

Milano e il design: "Le idee sono fuori"


La casa editrice Skira ha presentato a Milano "The Skira Yearbook of World Architecture", un lavoro che, forse per la prima volta, ha il coraggio di esprimere un punto di vista critico e di responsabilità selezionando all'interno della produzione mondiale trentadue progetti, pubblicati tra la fine del 2007 e l'estate 2008.
Alla presentazione abbiamo incontrato il padre nobile del design: Alessandro Mendini.
Perchè la necessità di pubblicare un "prodotto" come lo yearbook?
Questa che io chiamo rivista è bella e importante, perchè esce dall'affannosa, a mio giudizio periodicità mensile, slegata da comportamenti modaioli. Spesso i giornali sono sovrastati dalla presenza dei grandi nomi, ma come nel cinema bisogna distinguere: c'è chi è come Schwarzenegger e chi come Al Pacino. E' interessante il criterio selettivo, qui adottato.
Le pagine più interessanti di questo lavoro?
Sicuramente il progetto realizzato a Medellin, in Colombia, esempio di come l'architettura possa operare una rivoluzione antropologica. Il sindaco della città ha chiesto ad alcuni architetti di costruire opere in quartieri a rischio, dove il tasso di omicidi e violenze era altissimo. E' stata costruita una biblioteca, ad esempio e i morti sono scesi da 3000 all'anno a 300.
Milano può essere ancora definita la capitale del design?
Milano è una capitale del design importantissima, magari per induzione, cioè come forza centripeta e non centrifuga, perchè comunque è un luogo dove si può arrivare e si deve arrivare se si vuole fare del design. Milano in particolare è uno smistamento di energie e pulsazioni.
C'è ancora energia in città?
Sì, c'è energia ma arriva da fuori.
E' possibile, con l'attuale crisi proporre un design low-cost?
Ci sono dei tentativi di low cost nel design, possiamo dire che quello che è veramente un fenomeno low cost è l'Ikea. Tutti gli altri sono dei tentativi piccoli, schematici dal punto di vista della realizzazione e produzione.
Le istituzioni possono fare qualcosa per il design?
In Italia non succede nulla, in Francia avviene, in Olanda anche. Nelle altre nazioni vi è un appoggio della burocrazia e della politica a fare ricerche e a pagare studi che qui non avviene. Da questo punto di vista siamo molto informali, c'è una specie di caos dal quale emergono cose, ma non all'interno di una organizzazione. E' anche vero che quando la cultura viene imbrigliata si affloscia.
2008-11-24 Gianbattista Pinna


iscriviti al nosto feed rss 2.0 venerdì, 10 febbraio 2012
House e Glamour
Il fascino dell'abitare casa
MUST@HOME
Complementi d'arredo | TV | Domotica | Oggettistica | Hi-Fi
Up Date
Appuntamenti
Fiere | Eventi | Convegni | Corsi | Mostre | Riviste
FIERE
EVENTI
MOSTRE
INCONTRI
VISIONI E LETTURE
   
Google