Appartamenti
Roma

Vuoi la casa?


Quello abitativo è stato, storicamente, uno dei problemi più rilevanti del nostro paese, sembrano passati secoli da quando alla periferia di Roma si concentravano oltre centomila immigranti, arrivati dal Sud con la speranza di un lavoro e costretti a vivere nelle baraccopoli, eppure quelli erano i mitici anni Sessanta.
Oggi per fortuna il nostro popolo vive meglio ma il problema casa, specie per chi non se la può permettere, non è di certo sparito, solo che ha cambiato quartiere e colore di pelle, visto che a subire il problema sono soprattutto i lavoratori stranieri che pur vivendo da anni in Italia e in possesso di un regolare permesso di soggiorno, spesso sono costretti a vivere in condizioni difficili per non dire miserevoli.
I dati sono decisamente preoccupanti: già nel 1993 un'indagine del Censis stimava in 300.000 i nuclei di immigrati costretti a vivere in condizioni abitative disagiate; altre ricerche, condotte soprattutto nell'Italia centro-settentrionale, hanno dimostrato come il disagio abitativo non sia automaticamente riconducibile alla condizione di immigrato, magari irregolare, o alla povertà di mezzi economici, ma riguardi in molti casi anche italiani che magari dispongono di un certo reddito.
Per tutta questa fascia di popolazione una possibilità concreta di soddisfare il bisogno casa può essere rappresentata dall'autocostruzione associata: non un lavoro artigianale autogestito, un mero bricolage o ancora un'attività cui dedicare il proprio tempo libero ma una vera e propria pratica edilizia con precise modalità e tecnologie costruttive, diretta ed assistita da professionisti.
Siccome il costo di un immobile è legato non solo all'acquisto del terreno e ai materiali impiegati ma alla manodopera, si chiede ai futuri proprietari di compartecipare al progetto rimboccandosi le maniche, lavorando come muratori e manovali per costruirle.
Un concetto semplice a dirsi e piuttosto complesso da tradursi in pratica, un po' perchè sul cantiere non ci s'improvvisa e un po' perchè oggi per costruire occorrono permessi e certificazioni che un privato ben difficilmente potrebbe ottenere da solo.
Per questo attorno al concetto di autocostruzione sono nate vere e proprie realtà imprenditoriali, spesso legate al mondo delle cooperative, che prima sviluppano i progetti in collaborazione con gli enti pubblici, e poi si prendono carico del cantiere e della formazione dei gruppi di autocostruzione seguendoli passo passo nel lavoro.
Sicuramente una delle più significative tra queste realtà è rappresentata dalla Cooperativa Alisei, attiva in tutta Italia e in particolare in Lombardia dove in collaborazione con Aler ha attualmente aperti quattro cantieri per un totale di oltre una cinquantina di unità abitative.
"La metodologia utilizzata da Alisei si basa, infatti, sul lavoro dei futuri proprietari.
Uomini e donne che durante il tempo libero, nei week end, durante le feste e nei periodi di ferie si trasformano in muratori, carpentieri, idraulici, elettricisti e falegnami sotto l'attenta e costante guida di esperti, con l'appoggio delle amministrazioni locali (messa a disposizione dei terreni edificabili, gestione dei bandi locali), delle organizzazioni territoriali, oltre che di una mirata facilitazione al credito ? spiega Simona Montesi - Donne e uomini che fanno parte di nuclei familiari a basso reddito, italiani e stranieri, e che possono vedere realizzato il sogno di avere un'abitazione di proprietà abbattendo drasticamente i costi di costruzione e cominciando a pagarla, con rate di mutuo accettabili, solo a costruzione ultimata".
Un risparmio quantificabile nel 30-40% in meno rispetto ad un acquisto sul libero mercato. Alle volte faticare conviene.
2008-11-17 Roberto Canali


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