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Roma

Il nuovo centro dove un tempo c'era la filanda


Per anni a Lambrugo è stata "il lavoro" a due passi da casa ad un tiro di schioppo dalla chiesa e dal Comune, sarà per questo che le alte volte e i camini dell'area "Gessner" sono diventati così familiari per gli abitanti del piccolo borgo della Brianza, quasi come il profilo delle Prealpi e le anse del fiume, il Lambro, che scorre proprio a due passi da qui. Presente in paese dall'800, racchiusa in quel quadrivio tra via Volta e via Garibaldi che nei lustri si è trasformato ad uso e consumo della grande azienda, anche la Gessner ha fatto il suo corso e alcuni anni fa ha deciso di traslocare, liberando così il centro dalla sua rassicurante ma anche ingombrante presenza. Uno spazio di migliaia di metri cubi a due passi da un bellissimo monastero delle suore Benedettine datato 1200 (dove ha sede il Municipio e la biblioteca), la cui trasformazione ha rappresentato una bella sfida per lo studio "Micheli& Ballabio" di Lecco, ai quali la proprietà (Frigerio Appalti) ha affidato l'intervento. Dopo mesi di studi e un'attenta ricerca storica dai resti della ex-tessitura è nato uno stupefacente centro residenziale "La filanda di Lambrugo", dove accanto all'estetica si è tenuto conto anche dei precetti della bioedilizia secondo i dettami stabiliti dal protocollo di Kyoto. Il progetto si organizza lungo l'asse generatore che collega la ciminiera del vecchio insediamento con il punto d'incrocio tra via Volta e via Garibaldi, dando vita alla piazza e alla strada pedonale pubblica. Una piazza, disposta su più livelli, è l'elemento d'unione tra la nuova edificazione e quella esistente che viene conservata, e, a livello urbano, tra il centro del paese e il comparto Gessner. Il comparto residenziale è strutturato in unità abitative di piccola dimensione, organizzate in sei corpi di fabbrica, collegati tra loro in cortina per aderire all'andamento altimetrico del terreno. Nei due piani interrati trovano posto le autorimesse private a servizio dell'intero comparto. Le linee architettoniche sono tese a definire un disegno stereometrico dei corpi di fabbrica, cercando un'equilibrata disposizione dei volumi e delle aperture, ed un utilizzo di materiali tradizionali reinterpretati in chiave contemporanea. E' stato previsto ampio e diffuso uso di vegetazione non solo a corredo ma anche a coronamento degli edifici grazie all'uso di coperture piane.
2008-11-10 Roberto Canali


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