Belle ed ecosostenibili: i vincitori del concorso PrimaVera Energia

Il risparmio energetico è oggi il vero discrimine dell'architettura moderna, costretta a confrontarsi non solo con le belle forme ma anche con la loro sostenibilità.
Un tema al centro del concorso "PrimaVera Energia", organizzato da REHAU che ha raccolto l'interesse di progettisti, architetti e appassionati di energie rinnovabili di tutta Italia, confermandosi una brillante iniziativa a favore dello sviluppo della cultura del risparmio energetico.
Canoni di valutazione sono stati i criteri riguardanti il risparmio energetico, l'innovazione tecnologica, l'intelligenza e la creatività, l'eco sostenibilità, la funzionalità e il design.
Linee guida che hanno aiutato la giuria ad individuare i tre progetti che meglio fossero in grado di coniugare una corretta distribuzione del calore con l'utilizzo di tecnologie e materiali innovativi per garantire un elevato comfort abitativo.
Ad aggiudicarsi il primo premio la "Casa con il tetto curvo" di Trestudio, ideata dagli architetti Lino Lopez, Andrea Losoni e Rudi Manfrin.
Un'idea innovativa che non è rimasta sulla carta ma è stata realizzata, trasformando un edificio residenziale plurifamiliare degli anni sessanta in casa a basso consumo energetico (classe A, < 25 kw/mq). La giuria, presieduta da Ivano Poletti di REHAU, Marco Casamonti (Studio di Architettura Archea Associati), Ennio Menotti (Società di Ingegneria Studio Ti) e Donatella Bollani (rivista Arketipo ? Sole 24 Ore) ha individuato questo progetto come meritevole del primo premio per aver saputo coniugare il tema del recupero edilizio con quello del contenimento del consumo energetico.
Attraverso un ridotto utilizzo degli impianti infatti il pool di architetti è riuscito a ottimizzare la gestione delle caratteristiche passive dell'edificio, coniugando un elevato benessere abitativo con condizioni di comfort termico, acustico e visivo.
Il premio all'estro e alla fantasia va senza dubbio al secondo classificato, il "Non conventional cube" di Giovanna Morelli di Popolo.
Il progetto si basa sulla costruzione ex novo di una residenza unifamiliare che presenta una struttura a forma di cubo, elemento geometrico che meglio rispetta il rapporto superficie-volume, con una particolare integrazione di pannelli solari e fotovoltaici su una falda inclinata di 30? per favorire l'irraggiamento.
All'interno, l'abitazione integra i principi di casa passiva con una concezione moderna dell'abitare, attraverso un sistema di domotica che controlla i diversi impianti di ogni singolo locale. Oltre alla particolare attenzione riservata allo sviluppo formale della figura geometrica del cubo, la giuria ha assegnato il premio a questo progetto per aver integrato le soluzioni tecnologiche ed impiantistiche dedicate al risparmio energetico con gli elementi architettonici che lo caratterizzano.
Terzo classificato invece il progetto legato alla realizzazione di un innovativo asilo "Il Bosco delle Fate", dell'architetto Ilaria Ceriani, concepito come edificio biologico che sfrutti al massimo l'energia attiva e passiva del sole, nelle diverse fasce orarie.
L'innovativo progetto si sviluppa intorno ad un giardino chiuso ed integra, all'interno come all'esterno, sistemi ed impianti ad elevato risparmio energetico, quali riscaldamento raffrescamento radiante a pavimento e parete, geotermia, scambiatore termico, collettori solari termici, pannelli fotovoltaici e recupero acqua piovana.
La giuria ha riconosciuto al progetto lo sviluppo di molteplici opportunità tecnologiche ed impiantistiche a favore del contenimento e del consumo energetico.
Il contesto tematico particolarmente esigente, richiedeva infatti di garantire l'efficienza e la stabilità delle condizioni di benessere climatico ed ambientale per i piccoli ospiti della struttura. Tre progetti che sono anzitutto tre nuovi modi di concepire l'architettura.
Accanto alla ricerca del bello e della forma c'è infatti anche l'urgenza di creare edifici che siano più funzionali e in grado di garantire il massimo confort con un minor consumo energetico.
Una nuova frontiera dell'architettura che promette di essere la chiave di volta per l'arte del costruire nel nuovo millennio.
Un tema al centro del concorso "PrimaVera Energia", organizzato da REHAU che ha raccolto l'interesse di progettisti, architetti e appassionati di energie rinnovabili di tutta Italia, confermandosi una brillante iniziativa a favore dello sviluppo della cultura del risparmio energetico.
Canoni di valutazione sono stati i criteri riguardanti il risparmio energetico, l'innovazione tecnologica, l'intelligenza e la creatività, l'eco sostenibilità, la funzionalità e il design.
Linee guida che hanno aiutato la giuria ad individuare i tre progetti che meglio fossero in grado di coniugare una corretta distribuzione del calore con l'utilizzo di tecnologie e materiali innovativi per garantire un elevato comfort abitativo.
Ad aggiudicarsi il primo premio la "Casa con il tetto curvo" di Trestudio, ideata dagli architetti Lino Lopez, Andrea Losoni e Rudi Manfrin.
Un'idea innovativa che non è rimasta sulla carta ma è stata realizzata, trasformando un edificio residenziale plurifamiliare degli anni sessanta in casa a basso consumo energetico (classe A, < 25 kw/mq). La giuria, presieduta da Ivano Poletti di REHAU, Marco Casamonti (Studio di Architettura Archea Associati), Ennio Menotti (Società di Ingegneria Studio Ti) e Donatella Bollani (rivista Arketipo ? Sole 24 Ore) ha individuato questo progetto come meritevole del primo premio per aver saputo coniugare il tema del recupero edilizio con quello del contenimento del consumo energetico.
Attraverso un ridotto utilizzo degli impianti infatti il pool di architetti è riuscito a ottimizzare la gestione delle caratteristiche passive dell'edificio, coniugando un elevato benessere abitativo con condizioni di comfort termico, acustico e visivo.
Il premio all'estro e alla fantasia va senza dubbio al secondo classificato, il "Non conventional cube" di Giovanna Morelli di Popolo.
Il progetto si basa sulla costruzione ex novo di una residenza unifamiliare che presenta una struttura a forma di cubo, elemento geometrico che meglio rispetta il rapporto superficie-volume, con una particolare integrazione di pannelli solari e fotovoltaici su una falda inclinata di 30? per favorire l'irraggiamento.
All'interno, l'abitazione integra i principi di casa passiva con una concezione moderna dell'abitare, attraverso un sistema di domotica che controlla i diversi impianti di ogni singolo locale. Oltre alla particolare attenzione riservata allo sviluppo formale della figura geometrica del cubo, la giuria ha assegnato il premio a questo progetto per aver integrato le soluzioni tecnologiche ed impiantistiche dedicate al risparmio energetico con gli elementi architettonici che lo caratterizzano.
Terzo classificato invece il progetto legato alla realizzazione di un innovativo asilo "Il Bosco delle Fate", dell'architetto Ilaria Ceriani, concepito come edificio biologico che sfrutti al massimo l'energia attiva e passiva del sole, nelle diverse fasce orarie.
L'innovativo progetto si sviluppa intorno ad un giardino chiuso ed integra, all'interno come all'esterno, sistemi ed impianti ad elevato risparmio energetico, quali riscaldamento raffrescamento radiante a pavimento e parete, geotermia, scambiatore termico, collettori solari termici, pannelli fotovoltaici e recupero acqua piovana.
La giuria ha riconosciuto al progetto lo sviluppo di molteplici opportunità tecnologiche ed impiantistiche a favore del contenimento e del consumo energetico.
Il contesto tematico particolarmente esigente, richiedeva infatti di garantire l'efficienza e la stabilità delle condizioni di benessere climatico ed ambientale per i piccoli ospiti della struttura. Tre progetti che sono anzitutto tre nuovi modi di concepire l'architettura.
Accanto alla ricerca del bello e della forma c'è infatti anche l'urgenza di creare edifici che siano più funzionali e in grado di garantire il massimo confort con un minor consumo energetico.
Una nuova frontiera dell'architettura che promette di essere la chiave di volta per l'arte del costruire nel nuovo millennio.
2008-11-10 Redazione
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