Exhibition... va in scena il deisgn

Progettare uno showroom che ospiti collezioni e oggetti di design facendone i veri protagonisti dello spazio espositivo, esprimendo allo stesso tempo i valori della cultura danese e adattandoli al contesto italiano.
Questa la sfida che si è proposto l'architetto Stefano Tagliacarne con la realizzazione del nuovo showroom di Fritz Hansen, storica azienda danese, che si sviluppa su una superficie totale di 340 mq, divisa in tre livelli: seminterrato di 70 mq; piano terra di 40 mq; primo piano, molto visibile dall'esterno, di 230 mq.
Il superamento della discontinuità spaziale era la principale sfida posta dagli ambienti esistenti. Stefano Tagliacarne l'ha affrontata creando una grossa colonna rossa cui è affiancata una parete rivestita di legno grezzo.
Quest'ultima viene allestita in maniera scenografica con scocche della sedia "Series 7", disegnata nel 1955 da Arne Jacobsen e divenuta un'icona dell'azienda, e diventa essa stessa spazio espositivo, conferendo un particolare slancio visuale allo spazio d'ingresso e proiettando lo spettatore verso i piani sovrastanti e sottostanti.
Una scala a chiocciola in cemento grezzo dello spessore di soli 8 cm, omaggio alla scala di Arne Jacobson del Radisson SAS Hotel di Copenhagen, conduce al piano superiore dello showroom che si caratterizza per flessibilità espositiva e leggerezza visuale anche grazie alle grandi vetrate che ampliano lo spazio verso l'esterno e diventano una vetrina visibile anche dalla strada sottostante.
L'illuminazione degli ambienti è accuratamente studiata dall'architetto Tagliacarne per garantire continuità con la luce naturale grazie ad un accurato lighting concept: innumerevoli sorgenti di luce diffusa uniscono concettualmente i tre piani espositivi.
La luminosità dello showroom esalta così la qualità del design e dei prodotti di Fritz Hansen.
Anche la scelta dei materiali per i rivestimenti orizzontali e verticali è fatta per valorizzare gli oggetti messi in scena attraverso il contrasto con i materiali grezzi come il cemento della scala, il legno, la pavimentazione in metallo con sfumature di ossidazione, materiali scelti non solo in base a motivi estetici, ma anche in virtù della loro sostenibilità, praticità ed eticità, valori fondamentali per un'azienda danese come Fritz Hansen.
L'architetto Stefano Tagliacarne Stefano Tagliacarne è nato nel 1969 a Roma dove si è laureato in architettura all'Università "La Sapienza".
Nel 1997, la sua partecipazione ad un progetto di monitoraggio della costruzione dell'Auditorium di Roma di Renzo Piano segna l'inizio della collaborazione con il Renzo Piano Building Workshop, all'interno del quale si occuperà anche del progetto del Nasher Sculpture Centre a Dallas.
Nel 2001 inizia a collaborare con lo studio Herzog & de Meuron di Basilea. Nel 2004 si associa con Filippo Taidelli e Mauricio Cardenas dello Studio Ex di Milano: tra i progetti, l'ampliamento del centro allenamento di una società di calcio di serie A.
Nel 2007 progetta, come libero professionista, numerose ristrutturazioni di interni residenziali e collabora con Shigeru Ban al progetto di padiglione ARTEK nei giardini della Triennale. Nel 2008 progetta lo showroom Fritz Hansen e lo stand Artek per il Salone del Mobile.
Contatti: 339.1176516; st.tagliacarne@tin.it
Questa la sfida che si è proposto l'architetto Stefano Tagliacarne con la realizzazione del nuovo showroom di Fritz Hansen, storica azienda danese, che si sviluppa su una superficie totale di 340 mq, divisa in tre livelli: seminterrato di 70 mq; piano terra di 40 mq; primo piano, molto visibile dall'esterno, di 230 mq.
Il superamento della discontinuità spaziale era la principale sfida posta dagli ambienti esistenti. Stefano Tagliacarne l'ha affrontata creando una grossa colonna rossa cui è affiancata una parete rivestita di legno grezzo.
Quest'ultima viene allestita in maniera scenografica con scocche della sedia "Series 7", disegnata nel 1955 da Arne Jacobsen e divenuta un'icona dell'azienda, e diventa essa stessa spazio espositivo, conferendo un particolare slancio visuale allo spazio d'ingresso e proiettando lo spettatore verso i piani sovrastanti e sottostanti.
Una scala a chiocciola in cemento grezzo dello spessore di soli 8 cm, omaggio alla scala di Arne Jacobson del Radisson SAS Hotel di Copenhagen, conduce al piano superiore dello showroom che si caratterizza per flessibilità espositiva e leggerezza visuale anche grazie alle grandi vetrate che ampliano lo spazio verso l'esterno e diventano una vetrina visibile anche dalla strada sottostante.
L'illuminazione degli ambienti è accuratamente studiata dall'architetto Tagliacarne per garantire continuità con la luce naturale grazie ad un accurato lighting concept: innumerevoli sorgenti di luce diffusa uniscono concettualmente i tre piani espositivi.
La luminosità dello showroom esalta così la qualità del design e dei prodotti di Fritz Hansen.
Anche la scelta dei materiali per i rivestimenti orizzontali e verticali è fatta per valorizzare gli oggetti messi in scena attraverso il contrasto con i materiali grezzi come il cemento della scala, il legno, la pavimentazione in metallo con sfumature di ossidazione, materiali scelti non solo in base a motivi estetici, ma anche in virtù della loro sostenibilità, praticità ed eticità, valori fondamentali per un'azienda danese come Fritz Hansen.
L'architetto Stefano Tagliacarne Stefano Tagliacarne è nato nel 1969 a Roma dove si è laureato in architettura all'Università "La Sapienza".
Nel 1997, la sua partecipazione ad un progetto di monitoraggio della costruzione dell'Auditorium di Roma di Renzo Piano segna l'inizio della collaborazione con il Renzo Piano Building Workshop, all'interno del quale si occuperà anche del progetto del Nasher Sculpture Centre a Dallas.
Nel 2001 inizia a collaborare con lo studio Herzog & de Meuron di Basilea. Nel 2004 si associa con Filippo Taidelli e Mauricio Cardenas dello Studio Ex di Milano: tra i progetti, l'ampliamento del centro allenamento di una società di calcio di serie A.
Nel 2007 progetta, come libero professionista, numerose ristrutturazioni di interni residenziali e collabora con Shigeru Ban al progetto di padiglione ARTEK nei giardini della Triennale. Nel 2008 progetta lo showroom Fritz Hansen e lo stand Artek per il Salone del Mobile.
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2008-09-29 Gaia Caprotti
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