Il costruttore ? donna, il mattone ha più fascino

Esattamente non so quante societ? di sviluppo immobiliare abbiano a capo una donna.
Certamente so che questa ? la mia "prima volta": Anna Melpignano ? la prima "costruttrice" che intervisto.
Una circostanza che, essendo io stessa di sesso femminile, non ho considerato da subito. Donne in cantiere ne ho incontrate: erano per lo pi? architetti con l'incarico di direzione dei lavori.
"Quando arrivo in tailleur con i tacchi - racconta la responsabile di Mel.Or Immobiliare con sede a Lissone - credo siano pi? in imbarazzo di me gli uomini dell'impresa."
Quale pu? essere il valore aggiunto di un'imprenditrice nel settore del mattone?
"Quando seguo un'operazione immobiliare tratto l'immobile come se fosse casa mia, con la stessa cura.
Penso sempre: se piace a me, piacer? anche ai miei clienti." La scelta delle singole operazioni da sviluppare ? dettata da un mix tra razionalit? ed istinto, esattamente come ? successo per l'ultimo recupero in corso d'opera a Lissone.
"Mi sono innamorata del fascino che emanava quella casa.
Certo, non sarebbe bastato questo lato, per cos? dire romantico, a convincermi. A farmi credere nell'investimento sono state altre caratteristiche fondamentali che fanno de "La Ca' del 30" un'ottima opportunit?."
"La Ca' del 30", la cui direzione lavori ? affidata all'architetto Fabrizio Amoretti, ? un intervento di ristrutturazione che coinvolge l'antica dimora e l'annesso cortile di un'azienda storica di falegnameria di Lissone.
Si tratta di un vero e proprio recupero conservativo: infatti la palazzina residenziale, che sorger? al posto dell'abitazione risalente agli anni Trenta, ? costruita da una struttura e da un'impiantistica completamente all'avanguardia, mentre il progetto architettonico ? rimasto fedele all'originale.
Al posto del capannone, che invece ? stato demolito completamente, sorger? un altro immobile ex novo, caratterizzato da una linea progettuale che ricalca quella de "La Ca' del 30". "Complessivamente si tratta di sei appartamenti ricavati all'interno del recupero e di altre otto soluzioni nell'edificio di nuova costruzione - ci spiega la signora Melpignano - sono tutti tagli di circa sessanta metri quadri, anche se ? possibile accorpare gli spazi per soddisfare esigenze diverse."
Lo stile del complesso ? costruito intorno a dettagli che fanno la differenza: i balconi de "La Ca' del 30" sono quelli originali in ferro battuto e i terrazzi della nuova costruzione ne ripropongono l'effetto "bombato".
L'intervento ? situato in prossimit? della piazza del mercato di Lissone, un'area che a breve sar? parzialmente trasformata, con l'inserimento di una zona destinata a strutture residenziali ed una al verde.
"Per "La Ca' del 30" - prosegue Anna Melpignano - abbiamo pensato di utilizzare tutte le finiture di pregio: dai serramenti di ultima generazione all'isolamento termoacustico, dall'impianto satellitare al sistema di videocitofono, dalla predisposizione all'aria condizionata e all'antifurto."
Quella che potrebbe sembrare la solita "lista da capitolato" di un immobile, si anima dell'entusiasmo e della passione che contraddistinguono solo chi ? realmente innamorato della propria professione.
I serramenti, di sette centimetri di spessore perfetti per la normativa attuale sull'isolamento e sulla dispersione di energia, compaiono da un vano dell'ufficio di Lissone: "vede la differenza?" mi chiede la titolare della Mel.Or Immobiliare.
"Mi piace essere sicura delle cose che vendo, per questo motivo verifico in prima persona come procede il cantiere e la scelta dei materiali. Insomma sono il collegamento tra chi costruisce e l'acquirente. Il rapporto con il cliente ? fondamentale per me.
Quando ho deciso di intraprendere la svolta nella mia carriera, passando dalla mera compravendita alla gestione di operazioni di sviluppo immobiliare, ho scelto appositamente di seguirne una alla volta.
In questo modo c'? un contatto continuo con chi decide di affidarsi a me e posso rispondere prontamente ad ogni richiesta." I piedi ben piantati a terra, terra naturalmente solida come quella pugliese (di cui la Melpignano ? originaria e dove ha curato recentemente un altro intervento immobiliare di residenze in locazione in un paese di pescatori vicino ad Ostuni) e la volont? di andare sempre in fondo alle cose.
Il lato femminile emerge anche in un settore come quello immobiliare dove in troppi, invece, danno le cose per scontate.
Certamente so che questa ? la mia "prima volta": Anna Melpignano ? la prima "costruttrice" che intervisto.
Una circostanza che, essendo io stessa di sesso femminile, non ho considerato da subito. Donne in cantiere ne ho incontrate: erano per lo pi? architetti con l'incarico di direzione dei lavori.
"Quando arrivo in tailleur con i tacchi - racconta la responsabile di Mel.Or Immobiliare con sede a Lissone - credo siano pi? in imbarazzo di me gli uomini dell'impresa."
Quale pu? essere il valore aggiunto di un'imprenditrice nel settore del mattone?
"Quando seguo un'operazione immobiliare tratto l'immobile come se fosse casa mia, con la stessa cura.
Penso sempre: se piace a me, piacer? anche ai miei clienti." La scelta delle singole operazioni da sviluppare ? dettata da un mix tra razionalit? ed istinto, esattamente come ? successo per l'ultimo recupero in corso d'opera a Lissone.
"Mi sono innamorata del fascino che emanava quella casa.
Certo, non sarebbe bastato questo lato, per cos? dire romantico, a convincermi. A farmi credere nell'investimento sono state altre caratteristiche fondamentali che fanno de "La Ca' del 30" un'ottima opportunit?."
"La Ca' del 30", la cui direzione lavori ? affidata all'architetto Fabrizio Amoretti, ? un intervento di ristrutturazione che coinvolge l'antica dimora e l'annesso cortile di un'azienda storica di falegnameria di Lissone.
Si tratta di un vero e proprio recupero conservativo: infatti la palazzina residenziale, che sorger? al posto dell'abitazione risalente agli anni Trenta, ? costruita da una struttura e da un'impiantistica completamente all'avanguardia, mentre il progetto architettonico ? rimasto fedele all'originale.
Al posto del capannone, che invece ? stato demolito completamente, sorger? un altro immobile ex novo, caratterizzato da una linea progettuale che ricalca quella de "La Ca' del 30". "Complessivamente si tratta di sei appartamenti ricavati all'interno del recupero e di altre otto soluzioni nell'edificio di nuova costruzione - ci spiega la signora Melpignano - sono tutti tagli di circa sessanta metri quadri, anche se ? possibile accorpare gli spazi per soddisfare esigenze diverse."
Lo stile del complesso ? costruito intorno a dettagli che fanno la differenza: i balconi de "La Ca' del 30" sono quelli originali in ferro battuto e i terrazzi della nuova costruzione ne ripropongono l'effetto "bombato".
L'intervento ? situato in prossimit? della piazza del mercato di Lissone, un'area che a breve sar? parzialmente trasformata, con l'inserimento di una zona destinata a strutture residenziali ed una al verde.
"Per "La Ca' del 30" - prosegue Anna Melpignano - abbiamo pensato di utilizzare tutte le finiture di pregio: dai serramenti di ultima generazione all'isolamento termoacustico, dall'impianto satellitare al sistema di videocitofono, dalla predisposizione all'aria condizionata e all'antifurto."
Quella che potrebbe sembrare la solita "lista da capitolato" di un immobile, si anima dell'entusiasmo e della passione che contraddistinguono solo chi ? realmente innamorato della propria professione.
I serramenti, di sette centimetri di spessore perfetti per la normativa attuale sull'isolamento e sulla dispersione di energia, compaiono da un vano dell'ufficio di Lissone: "vede la differenza?" mi chiede la titolare della Mel.Or Immobiliare.
"Mi piace essere sicura delle cose che vendo, per questo motivo verifico in prima persona come procede il cantiere e la scelta dei materiali. Insomma sono il collegamento tra chi costruisce e l'acquirente. Il rapporto con il cliente ? fondamentale per me.
Quando ho deciso di intraprendere la svolta nella mia carriera, passando dalla mera compravendita alla gestione di operazioni di sviluppo immobiliare, ho scelto appositamente di seguirne una alla volta.
In questo modo c'? un contatto continuo con chi decide di affidarsi a me e posso rispondere prontamente ad ogni richiesta." I piedi ben piantati a terra, terra naturalmente solida come quella pugliese (di cui la Melpignano ? originaria e dove ha curato recentemente un altro intervento immobiliare di residenze in locazione in un paese di pescatori vicino ad Ostuni) e la volont? di andare sempre in fondo alle cose.
Il lato femminile emerge anche in un settore come quello immobiliare dove in troppi, invece, danno le cose per scontate.
2008-09-17 Manuela Stucchi
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