Il leasing: che fascino!
La terza via da scegliere tra acquisto e affitto
Fino a poco tempo fa era una possibilit? solo per pochissimi. Ma negli ultimi mesi l'acquisto di una casa attraverso il leasing immobiliare ? diventato una modalit? alla portata (quasi) di tutti.
Come funziona
Prima di passare ai vantaggi, vale perci? la pena di riepilogare brevemente i capisaldi di questa formula di finanziamento.
Si individua una casa, si decide la quota da finanziare (si pu? arrivare fino al 100%), si determina quanto versare alla fine (riscatto) nel rispetto dei limiti imposti dalla societ? che in genere non consente di andare oltre il 10 o 20%, e infine si determina la rata mensile. Diversamente dal mutuo, per?, con il leasing non si diventa subito proprietari ma solo alla fine, a riscatto avvenuto: non occorre quindi accendere un'ipoteca, ne fare un rogito, ne pagare le imposte reddituali sulla casa ad eccezione dell'lci, ne il 2% di imposta sostitutiva dovuta quando si accende un mutuo.
L'anonimato nella propriet? mette per? al riparo anche da eventuali misure future, per esempio il famigerato redditometro, che porterebbe a indagini successive sul contribuente. A meno che, naturalmente, nel frattempo il leasing immobiliare non venga assoggettato a nuove imposte.
Per contro in genere non ? applicabile all'acquisto della prima casa (ma Intesa leasing finanzia anche l'acquisto del box), o almeno non conviene farlo perch? la propriet? resta in capo alla societ? di leasing e quindi non si pu? godere dei vantaggi fiscali, ne si possono detrarre gli interessi delle rate dal proprio reddito.
In pi? nella definizione delle condizioni spesso la societ? di leasing si riserva margini di discrezionalit? piuttosto rilevanti in funzione del merito creditizio del cliente. E le spese di istruttoria sono un po' pi? care che per i mutui.
I tempi di erogazione si limitano a una ventina di giorni al massimo, e spesso ne bastano la met?.
L'elasticit? ? invece data dal fatto che tra anticipo, riscatto, tipo di tasso (fisso o variabile) ci si pu? strutturare un canone mensile su misura, con in pi? la possibilit? di effettuare dei cambiamenti anche a contratto avviato. E su un finanziamento che pu? arrivare senza problemi al 100%, a patto naturalmente che il canone mensile non risulti troppo pesante rispetto al reddito.
Pi? articolato ? il discorso del risparmio, che si compone di varie voci. Intanto come accennato non ci sono le spese connesse al mutuo: accensione e poi cancellazione ipoteca, 2% imposta sostitutiva (per la seconda casa).
In pi? si dilazionano le spese notarili: ci sono solo quelle dell'atto commisurate all'anticipo versato, e il resto (rogito) si fa alla fine se si riscatta l'immobile.
Ancora, il bene resta in capo alla societ? di leasing e quindi non concorre a formare l'imponibile di chi compra, mentre se si acquista casa da un costruttore, l'Iva dovuta in questi casi (10% del valore in genere, 20% per immobili di lusso) viene spalmata sui canoni mensili e non occorre quindi pagarla tutta anticipatamente. Proprio per questa ragione il leasing abitativo risulta particolarmente adatto per chi compra casa dal costruttore.
Un neo del leasing abitativo ? invece dato dall'ampio margine di discrezionalit? nella concessione del finanziamento, dato in parte dal pi? alto livello di insolvenze registrato in genere dal leasing (non concesso ai privati visto che prima non si faceva quasi mai) rispetto ad altre forme di finanziamento: contano quindi il tipo di immobile, dove ? situato, il merito creditizio del cliente.
Come funziona
Prima di passare ai vantaggi, vale perci? la pena di riepilogare brevemente i capisaldi di questa formula di finanziamento.
Si individua una casa, si decide la quota da finanziare (si pu? arrivare fino al 100%), si determina quanto versare alla fine (riscatto) nel rispetto dei limiti imposti dalla societ? che in genere non consente di andare oltre il 10 o 20%, e infine si determina la rata mensile. Diversamente dal mutuo, per?, con il leasing non si diventa subito proprietari ma solo alla fine, a riscatto avvenuto: non occorre quindi accendere un'ipoteca, ne fare un rogito, ne pagare le imposte reddituali sulla casa ad eccezione dell'lci, ne il 2% di imposta sostitutiva dovuta quando si accende un mutuo.
L'anonimato nella propriet? mette per? al riparo anche da eventuali misure future, per esempio il famigerato redditometro, che porterebbe a indagini successive sul contribuente. A meno che, naturalmente, nel frattempo il leasing immobiliare non venga assoggettato a nuove imposte.
Per contro in genere non ? applicabile all'acquisto della prima casa (ma Intesa leasing finanzia anche l'acquisto del box), o almeno non conviene farlo perch? la propriet? resta in capo alla societ? di leasing e quindi non si pu? godere dei vantaggi fiscali, ne si possono detrarre gli interessi delle rate dal proprio reddito.
In pi? nella definizione delle condizioni spesso la societ? di leasing si riserva margini di discrezionalit? piuttosto rilevanti in funzione del merito creditizio del cliente. E le spese di istruttoria sono un po' pi? care che per i mutui.
I tempi di erogazione si limitano a una ventina di giorni al massimo, e spesso ne bastano la met?.
L'elasticit? ? invece data dal fatto che tra anticipo, riscatto, tipo di tasso (fisso o variabile) ci si pu? strutturare un canone mensile su misura, con in pi? la possibilit? di effettuare dei cambiamenti anche a contratto avviato. E su un finanziamento che pu? arrivare senza problemi al 100%, a patto naturalmente che il canone mensile non risulti troppo pesante rispetto al reddito.
Pi? articolato ? il discorso del risparmio, che si compone di varie voci. Intanto come accennato non ci sono le spese connesse al mutuo: accensione e poi cancellazione ipoteca, 2% imposta sostitutiva (per la seconda casa).
In pi? si dilazionano le spese notarili: ci sono solo quelle dell'atto commisurate all'anticipo versato, e il resto (rogito) si fa alla fine se si riscatta l'immobile.
Ancora, il bene resta in capo alla societ? di leasing e quindi non concorre a formare l'imponibile di chi compra, mentre se si acquista casa da un costruttore, l'Iva dovuta in questi casi (10% del valore in genere, 20% per immobili di lusso) viene spalmata sui canoni mensili e non occorre quindi pagarla tutta anticipatamente. Proprio per questa ragione il leasing abitativo risulta particolarmente adatto per chi compra casa dal costruttore.
Un neo del leasing abitativo ? invece dato dall'ampio margine di discrezionalit? nella concessione del finanziamento, dato in parte dal pi? alto livello di insolvenze registrato in genere dal leasing (non concesso ai privati visto che prima non si faceva quasi mai) rispetto ad altre forme di finanziamento: contano quindi il tipo di immobile, dove ? situato, il merito creditizio del cliente.
2006-05-18 Tommaso Zappa
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