L'uscita di Puri Negri innesca il valzer delle poltrone
Viaggio tra i manager del Real Estate tricolore: c'è chi va in barca a vela e chi apre sushi restaurant.

L'addio di Carlo Puri Negri ha scatenato un vero terremoto, o per dirla più allegramente, un valzer, alla guida delle principali società di Real Estate italiane.
Una vecchia guardia che se ne va e lascia spazio ai "giovani", o in molti casi lascia scrivanie vuote visto il momento difficile che sta attraversando il mercato.
Così i vecchi lupi del mercato si riscoprono "lupi di mare", come Gerardo Solaro del Borgo, decano del "real estate" nel Belpaese nonchè inventore del primo fondo immobiliare tricolore, che ha lasciato la carica di amministratore delegato in Cordea Savills Sgr per assumere il ruolo di advisor esterno di Sgr, rigorosamente tra una regata e l'altra.
Il suo posto è stato preso da David Cunnington, affiancato da Paola Fiorini nel ruolo di direttore operativo, con l'aggiunta come portfolio manager di Daniele Martignetti.
Non manca chi, visto il momento, ha deciso di mettersi in proprio come consulente, il caso di Roberto Benaglia di Royal Bank of Scotland. Franco Gardella, ora socio di Osculati&Partners si occupa di valorizzazione di asset di imprese, come Luca Zaffaroni, uscito da Rbs ed entrato nella fila di CB Richard Ellis.
Qualcun altro ha diversificato talmente tanto da essere in procinto di cambiare settore, il caso di Davide Mangano, ex-general manager di Patron Capital Italia, che si occupa di consulenza specialistica nel real estate e insieme a due amici ha fondato una catena di ristoranti giapponesi, la Hana Sushi.
Jobst Lehmann da Hypo Re è passato alla Deka Bank, mentre Antonio Biggi ha lasciato Ikb prendendosi una pausa di riflessione, come Alessandro Manetti ex amministratore delegato di General Electric Re e Massimo de Meo che se n'è andato da Foncière des Murs Italy.
Edoardo Toscani, ex di Lehman Brothers è finito in Barclays dopo il tracollo della società con base a New York, mentre Gianfranco Paparella è finito in Credit Suisse.
Movimenti anche da Citylife dove dovrebbe arrivare Claudio Artusi, ora amministratore delegato di Fiera Milano Spa. Tornando a Pirelli la sensazione è che la fuoriuscita di Puri Negri sia solo il primo passo di un più complessivo riassetto aziendale.
In Bicocca la stella emergente è quella di Rodolfo Petrosino, oggi direttore generale di Pirelli Re, oltre ad essere nel Cda di Upim e Rinascente.
Smentite le voci legate ad una possibile vendita della società sembra che il numero uno, Tronchetti Provera, stia in realtà lavorando per costruire una sorta di "cintura di sicurezza" con l'aiuto di Mediobanca, per restituire liquidità al gruppo e solidità al titolo. La conferma l'avremo solo nei prossimi giorni e arriverà dalle sorti di Gpi, dove Puri Negri è azionista di riferimento insieme al cugino Tronchetti e alla famiglia Pirelli.
Vedremo infatti se è proprio lì che il manager genovese deciderà di reinvestire la principesca uscita, 14 milioni di euro, che il gruppo della Bicocca avrebbe deciso di concedergli a compenso dei suoi servigi.
Se Puri Negri deciderà d'investire la sua "liquidazione" per ricapitalizzare Gpi significherà che al di là delle dimissioni l'alleanza con Tronchetti Provera continua ad essere stabile così come la sua posizione all'interno del gruppo.
In caso contrario si avrà la conferma che Carlo Puri Negri ha preso il largo, e non solo in barca.
Una vecchia guardia che se ne va e lascia spazio ai "giovani", o in molti casi lascia scrivanie vuote visto il momento difficile che sta attraversando il mercato.
Così i vecchi lupi del mercato si riscoprono "lupi di mare", come Gerardo Solaro del Borgo, decano del "real estate" nel Belpaese nonchè inventore del primo fondo immobiliare tricolore, che ha lasciato la carica di amministratore delegato in Cordea Savills Sgr per assumere il ruolo di advisor esterno di Sgr, rigorosamente tra una regata e l'altra.
Il suo posto è stato preso da David Cunnington, affiancato da Paola Fiorini nel ruolo di direttore operativo, con l'aggiunta come portfolio manager di Daniele Martignetti.
Non manca chi, visto il momento, ha deciso di mettersi in proprio come consulente, il caso di Roberto Benaglia di Royal Bank of Scotland. Franco Gardella, ora socio di Osculati&Partners si occupa di valorizzazione di asset di imprese, come Luca Zaffaroni, uscito da Rbs ed entrato nella fila di CB Richard Ellis.
Qualcun altro ha diversificato talmente tanto da essere in procinto di cambiare settore, il caso di Davide Mangano, ex-general manager di Patron Capital Italia, che si occupa di consulenza specialistica nel real estate e insieme a due amici ha fondato una catena di ristoranti giapponesi, la Hana Sushi.
Jobst Lehmann da Hypo Re è passato alla Deka Bank, mentre Antonio Biggi ha lasciato Ikb prendendosi una pausa di riflessione, come Alessandro Manetti ex amministratore delegato di General Electric Re e Massimo de Meo che se n'è andato da Foncière des Murs Italy.
Edoardo Toscani, ex di Lehman Brothers è finito in Barclays dopo il tracollo della società con base a New York, mentre Gianfranco Paparella è finito in Credit Suisse.
Movimenti anche da Citylife dove dovrebbe arrivare Claudio Artusi, ora amministratore delegato di Fiera Milano Spa. Tornando a Pirelli la sensazione è che la fuoriuscita di Puri Negri sia solo il primo passo di un più complessivo riassetto aziendale.
In Bicocca la stella emergente è quella di Rodolfo Petrosino, oggi direttore generale di Pirelli Re, oltre ad essere nel Cda di Upim e Rinascente.
Smentite le voci legate ad una possibile vendita della società sembra che il numero uno, Tronchetti Provera, stia in realtà lavorando per costruire una sorta di "cintura di sicurezza" con l'aiuto di Mediobanca, per restituire liquidità al gruppo e solidità al titolo. La conferma l'avremo solo nei prossimi giorni e arriverà dalle sorti di Gpi, dove Puri Negri è azionista di riferimento insieme al cugino Tronchetti e alla famiglia Pirelli.
Vedremo infatti se è proprio lì che il manager genovese deciderà di reinvestire la principesca uscita, 14 milioni di euro, che il gruppo della Bicocca avrebbe deciso di concedergli a compenso dei suoi servigi.
Se Puri Negri deciderà d'investire la sua "liquidazione" per ricapitalizzare Gpi significherà che al di là delle dimissioni l'alleanza con Tronchetti Provera continua ad essere stabile così come la sua posizione all'interno del gruppo.
In caso contrario si avrà la conferma che Carlo Puri Negri ha preso il largo, e non solo in barca.
2009-04-15 Roberto Canali
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