Pi? dieci milioni. Sono i metri quadrati che sorgeranno a Milano entro il 2015. Ventisei magnifici progetti che rivoluzioneranno la città.
Da Milanocity a Bovisa passando dalle Torri Garibaldi. All'ombra della Madonnina tutti si convertono al business del "Green building".

All'ombra della "vecchia" città nasce un nuovo ambiente urbano, oltre dieci milioni di metri quadrati destinati a cambiare, si spera in meglio, lo skyline di Milano.
Uno sviluppo suddiviso in 26 progetti il più significativo dei quali, almeno in termini volumetrici, riguarda la zona di Porta Nuova, dove sulle ceneri dell'ex-fiera sorgerà Milanocity, progetto simbolo dell'Expo2015.
In realtà però sarà la città intera a tramutarsi in cantiere nei prossimi anni, con nuove torri che sorgeranno in Bovisa, la nuova sede della Regione in Bicocca, l'ex area Falck (almeno una volta che si riuscirà a subentrare nel progetto di Zunnino), il nuovo ospedale Niguarda.
Milioni di metri cubi e commesse euromiliardiarie che hanno decretato la discesa in campo delle "archistar": da Massimiliano Fuksas a Dominique Perrault per Fieramilano, il "tridente" Zada Hadid - Arata Isozaki - Daniel Libeskind per Citylife.
Una grandeur in salsa meneghina destinata a manifestarsi anche nel Parco di Adriano, Santa Giulia, il rinnovo dei Navigli, il cantiere Nuovo, Maciachini Center, l'hotel di via Stephenson 110 e l'Ecocity di Villasanta.
Tratto distintivo dei progetti, raccolti anche in una pubblicazione "La grande Milano", promossa da Comune e Camera di Commercio.
A fare da trade d'union tra i vari progetti, oltre allo sviluppo verticale pensato per erodere la minor quantità possibile di suolo, l'attenzione all'ambiente che si declina nel ricorso a fonti di energia rinnovabili e nella volontà di rendere tutti i nuovi edifici indipendenti dal punto di vista energetico.
Caratteristiche che contraddistinguono anche le due torri Garibaldi, acquistate da Beni Stabili nel 2004 per 113 milioni di euro e già in fase avanzata di ricostruzione, grazie ad un progetto dal costo di 70 milioni di euro firmato da Massimo Roj e da Progetto CRM.
L'obiettivo è quello di realizzare le prime "Green Tower" d'Italia, rese tali da un complesso sistema integrato in grado di riciclare l'acqua piovana, utilizzare le superfici vetrate per la produzione di energia elettrica grazie all'uso integrato di energia fotovoltaica ed eolica. ognuna delle due torri, destinate ad uso ufficio, è destinata ad ospitare 2000 persone.
Un progetto rivoluzionario che fa gola anche a palazzo Marino, che stando ai rumors avrebbe avanzato alla società di Leonardo Del Vecchio un'offerta per l'acquisizione di entrambi i complessi, da destinare a sede istituzionale e di rappresentanza.
Nell'attesa della decisione di Beni Stabili proseguono nel frattempo i lavori di cantiere, con la prima delle due torri che dovrebbe essere pronta già entro fine anno mentre per la seconda si dovrà attendere il 2012, anno in cui Fs che attualmente occupa la struttura lascerà i propri uffici.
Uno sviluppo suddiviso in 26 progetti il più significativo dei quali, almeno in termini volumetrici, riguarda la zona di Porta Nuova, dove sulle ceneri dell'ex-fiera sorgerà Milanocity, progetto simbolo dell'Expo2015.
In realtà però sarà la città intera a tramutarsi in cantiere nei prossimi anni, con nuove torri che sorgeranno in Bovisa, la nuova sede della Regione in Bicocca, l'ex area Falck (almeno una volta che si riuscirà a subentrare nel progetto di Zunnino), il nuovo ospedale Niguarda.
Milioni di metri cubi e commesse euromiliardiarie che hanno decretato la discesa in campo delle "archistar": da Massimiliano Fuksas a Dominique Perrault per Fieramilano, il "tridente" Zada Hadid - Arata Isozaki - Daniel Libeskind per Citylife.
Una grandeur in salsa meneghina destinata a manifestarsi anche nel Parco di Adriano, Santa Giulia, il rinnovo dei Navigli, il cantiere Nuovo, Maciachini Center, l'hotel di via Stephenson 110 e l'Ecocity di Villasanta.
Tratto distintivo dei progetti, raccolti anche in una pubblicazione "La grande Milano", promossa da Comune e Camera di Commercio.
A fare da trade d'union tra i vari progetti, oltre allo sviluppo verticale pensato per erodere la minor quantità possibile di suolo, l'attenzione all'ambiente che si declina nel ricorso a fonti di energia rinnovabili e nella volontà di rendere tutti i nuovi edifici indipendenti dal punto di vista energetico.
Caratteristiche che contraddistinguono anche le due torri Garibaldi, acquistate da Beni Stabili nel 2004 per 113 milioni di euro e già in fase avanzata di ricostruzione, grazie ad un progetto dal costo di 70 milioni di euro firmato da Massimo Roj e da Progetto CRM.
L'obiettivo è quello di realizzare le prime "Green Tower" d'Italia, rese tali da un complesso sistema integrato in grado di riciclare l'acqua piovana, utilizzare le superfici vetrate per la produzione di energia elettrica grazie all'uso integrato di energia fotovoltaica ed eolica. ognuna delle due torri, destinate ad uso ufficio, è destinata ad ospitare 2000 persone.
Un progetto rivoluzionario che fa gola anche a palazzo Marino, che stando ai rumors avrebbe avanzato alla società di Leonardo Del Vecchio un'offerta per l'acquisizione di entrambi i complessi, da destinare a sede istituzionale e di rappresentanza.
Nell'attesa della decisione di Beni Stabili proseguono nel frattempo i lavori di cantiere, con la prima delle due torri che dovrebbe essere pronta già entro fine anno mentre per la seconda si dovrà attendere il 2012, anno in cui Fs che attualmente occupa la struttura lascerà i propri uffici.
2009-04-02 Roberto Canali
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