Francoforte, inaugurato il Mab Zeil di Fuksas
Nel dinamismo del nuovo centro commerciale vetro e metallo sembrano tornare alla fluidità della fucina

Mab Zeil: è il nome del nuovo centro commerciale inaugurato pochi giorni fa a Francoforte, progettato dall’architetto romano Massimiliano Fuksas.
Anche in questo caso il progettista del nuovo polo fieristico milanese sceglie di imprimere alla struttura un dinamismo delle linee che appare stupefacente ed audace.
Ciò che da subito coglie l’occhio è infatti la forma fluida che collega lo “Zeil”, area dedicata allo shopping, al tempo libero e al relax, al “Turn und Taxis”, sezione più formale attraverso cui si accede all’albergo e agli uffici, per continuare idealmente fino alla parte del FRS. L’occhio è sempre affascinato, all’interno e dall’esterno della struttura, dal reticolato di segmenti metallici che sostengono un “imbuto” costituito di pannelli di vetro triangolari. Un canale che convoglia la luce dall’alto al basso, e suggerisce una fantasiosa compenetrazione tra “dentro e fuori”. è la copertura dunque la componente peculiare del Mab Zeil.
Al di là dell’aspetto estetico, il complesso è studiato secondo un sistema che concentra il pieno delle attività al quarto piano. Perciò si è pensato ad una seconda via d’ingresso, che dalla facciata conduce direttamente al tetto.
Nella parte dello Zeil si situano il cinema, la ristorazione e l’area fitness. Quella del Turn und Taxis ospita invece la hall dell’hotel, la galleria d’arte e gli shop più eleganti. Le camere sono raggiungibili con gli ascensori. Centro congressi e impianti per lo sport sono anche al terzo piano.
Gli uffici sono introdotti da un maestoso ingresso di 27,5 m di altezza, che si affaccia alla "nue eisenheimerstrasse".
Da qui, snodi e ascensori connettono gli uffici con le torri, mentre le reception accolgono il pubblico proveniente dal tetto.
"In questa struttura le persone non sostano mai al piano terra" spiegano dallo Studio Fuksas. Se non per gli acquisti nei negozi, collocati al piano terra per renderli accessibili anche dalla strada.
Per una superficie complessiva di circa 70mila metri quadri, si rendeva indispensabile un sistema di collegamenti interni che agevolasse gli spostamenti del pubblico. Un autentico intreccio di scale mobili e ascensori consente il rapido passaggio di area in area, senza dover, per muoversi, “arrampicarsi sui vetri”.
Anche in questo caso il progettista del nuovo polo fieristico milanese sceglie di imprimere alla struttura un dinamismo delle linee che appare stupefacente ed audace.
Ciò che da subito coglie l’occhio è infatti la forma fluida che collega lo “Zeil”, area dedicata allo shopping, al tempo libero e al relax, al “Turn und Taxis”, sezione più formale attraverso cui si accede all’albergo e agli uffici, per continuare idealmente fino alla parte del FRS. L’occhio è sempre affascinato, all’interno e dall’esterno della struttura, dal reticolato di segmenti metallici che sostengono un “imbuto” costituito di pannelli di vetro triangolari. Un canale che convoglia la luce dall’alto al basso, e suggerisce una fantasiosa compenetrazione tra “dentro e fuori”. è la copertura dunque la componente peculiare del Mab Zeil.
Al di là dell’aspetto estetico, il complesso è studiato secondo un sistema che concentra il pieno delle attività al quarto piano. Perciò si è pensato ad una seconda via d’ingresso, che dalla facciata conduce direttamente al tetto.
Nella parte dello Zeil si situano il cinema, la ristorazione e l’area fitness. Quella del Turn und Taxis ospita invece la hall dell’hotel, la galleria d’arte e gli shop più eleganti. Le camere sono raggiungibili con gli ascensori. Centro congressi e impianti per lo sport sono anche al terzo piano.
Gli uffici sono introdotti da un maestoso ingresso di 27,5 m di altezza, che si affaccia alla "nue eisenheimerstrasse".
Da qui, snodi e ascensori connettono gli uffici con le torri, mentre le reception accolgono il pubblico proveniente dal tetto.
"In questa struttura le persone non sostano mai al piano terra" spiegano dallo Studio Fuksas. Se non per gli acquisti nei negozi, collocati al piano terra per renderli accessibili anche dalla strada.
Per una superficie complessiva di circa 70mila metri quadri, si rendeva indispensabile un sistema di collegamenti interni che agevolasse gli spostamenti del pubblico. Un autentico intreccio di scale mobili e ascensori consente il rapido passaggio di area in area, senza dover, per muoversi, “arrampicarsi sui vetri”.
2009-03-11 Roberto Cirillo
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