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Roma

Masseroli:"La mia sfida? Case da 2000 euro al metro"

Il nuovo piano varato dall'assessore al Territorio di Milano strizza l'occhio ai giovani e punta sulla riqualificazione delle aree degradate
Il nuovo piano varato dall'assessore al Territorio di Milano strizza l'occhio ai giovani e punta sulla riqualificazione delle aree degradate
E' una sfida per la sostenibilità urbana, il cui obiettivo è riportare i giovani in città, offrendo loro abitazioni a non più di duemila euro al metro quadro.
E' questa la linea guida del piano regolatore steso da Carlo Masseroli, Assessore al Territorio di Milano.
Ed è un piano che fa molto discutere. Specialmente gli viene obiettato di aumentare la densità in una città già congestionata, con un'impostazione monocentrica, in controtendenza rispetto al decentramento delle funzioni e dei servizi che allevia il carico del centro cittadino, dislocandolo nelle periferie in una visione policentrica.
Ma l'Assessore replica spiegando i suoi progetti. Il suo piano di edificazione è strettamente connesso alla stesura della rete infrastrutturale.
Costruire case intorno alle metrò: così si evita la congestione, pur mantenendo un'alta densità.
In questo senso convergono le azioni sul tessuto urbano: gli interventi avverranno solo sulle aree dismesse che esigono riqualificazione.
Anzichè estendere all'esterno la superficie urbana edificata, si rivalorizzano le aree interne con nuovi servizi, funzioni e abitazioni.
Le quali tuttavia non dovranno costare più di duemila euro al metro quadro, proprio per renderle accessibili ai giovani.
Ciò sarà garantito dal Comune stesso - continua Masseroli - che ha stabilito prezzi calmierati (cioè, le cifre massime decise dall'autorità per beni di prima necessità, quali gli alloggi), pattuendo con gli operatori immobiliari un indice di edificabilità (ossia, il volume in metri cubi di un edificio eretto su una superficie in metri quadri) che aumenta da 0, 65 a 1, purchè lo 0,35 di differenza sia interamente riservato all'edilizia convenzionata.
La chiave della qualità e della sostenibilità sta, insomma, nella sinergia tra pubblico e privato, nella quale la rapidità d'azione del secondo segue l'imprinting dettato dal primo.
Dal "cantiere Milano" sortirà quindi una città rivoluzionata, per se stessa, ma anche e forse soprattutto in vista dell'EXPO 2015.
L'Assessore pensa anche ad alloggi temporanei e bed&breakfast low cost.
Il piano regolatore deve, quindi, preparare l'intero sistema di accoglienza e di spostamento dei 30 milioni di turisti che "invaderanno" Milano.

2009-03-04 Roberto Cirillo


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