Il mutuo ora ha... il "tetto"

Finalmente arrivano buone nuove da Roma: a Palazzo Chigi il Consiglio dei ministri ha approvato il pacchetto anti-crisi.
Le misure contenute nel decreto, composto da 35 articoli (36 dei quali uno stralciato) riguardano il sostegno alle famiglie, il sostegno all'economia, il ridisegno del quadro strategico nazionale ed i servizi pubblici.
In particolare ci sono dei provvedimenti a favore di tutti coloro che sono alle prese con i mutui, contenuti nell'articolo 2 del decreto.
Infatti, come ha spiegato il Ministro dell'Economia Tremonti, per i finanziamenti variabili sulla prima casa, stipulati fino al 2008, è stato istituito un tetto per il 2009, fissato al 4%, valore entro il quale dovranno rimanere gli interessi da restituire all'istituto di credito.
Come recita il testo le rate "sono calcolate con riferimento al maggiore tra il 4% senza spread, spese varie o altro tipo di maggioranza e il tasso contrattuale alla data di sottoscrizione del contratto": la differenza tra gli importi delle rate determinati con il provvedimento e quelle derivati dall'applicazione delle condizioni contrattuali dei mutui " sarà assunta a carico dello Stato"(che compensa la banca direttamente con un credito d'imposta).
Invece per i nuovi contratti a tasso variabile che saranno sottoscritti a partire dal primo gennaio 2009, l'indicizzazione sarà al tasso di riferimento principale della Bce.
Soddisfazione anche da parte del Premier Silvio Berlusconi: "abbiamo fatto una cosa buona", il commento del Cavaliere in riferimento all'approvazione delle misure anti-crisi.
Le misure contenute nel decreto, composto da 35 articoli (36 dei quali uno stralciato) riguardano il sostegno alle famiglie, il sostegno all'economia, il ridisegno del quadro strategico nazionale ed i servizi pubblici.
In particolare ci sono dei provvedimenti a favore di tutti coloro che sono alle prese con i mutui, contenuti nell'articolo 2 del decreto.
Infatti, come ha spiegato il Ministro dell'Economia Tremonti, per i finanziamenti variabili sulla prima casa, stipulati fino al 2008, è stato istituito un tetto per il 2009, fissato al 4%, valore entro il quale dovranno rimanere gli interessi da restituire all'istituto di credito.
Come recita il testo le rate "sono calcolate con riferimento al maggiore tra il 4% senza spread, spese varie o altro tipo di maggioranza e il tasso contrattuale alla data di sottoscrizione del contratto": la differenza tra gli importi delle rate determinati con il provvedimento e quelle derivati dall'applicazione delle condizioni contrattuali dei mutui " sarà assunta a carico dello Stato"(che compensa la banca direttamente con un credito d'imposta).
Invece per i nuovi contratti a tasso variabile che saranno sottoscritti a partire dal primo gennaio 2009, l'indicizzazione sarà al tasso di riferimento principale della Bce.
Soddisfazione anche da parte del Premier Silvio Berlusconi: "abbiamo fatto una cosa buona", il commento del Cavaliere in riferimento all'approvazione delle misure anti-crisi.
2008-12-16 Stefano Pulici
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