La riduzione dei tassi interbancari è un toccasana per i mutui
La riduzione dei tassi di interesse, operata dalla Bce, di riflesso si ripercuote anche sull'Euribor, indice a cui fanno riferimento i finanziamenti a tasso variabile.
Infatti l'operazione della Banca Centrale Europea ha fatto sì che l'Euribor a tre mesi scendesse al 4,59%, quello ad un mese al 4,25% e quello a sei mesi al 4,65% (ndr i valori si riferiscono alla data del 6 novembre).
I tassi interbancari raggiungono così i livelli minimi dallo scorso mese di marzo. Un vero toccasana per tutte le famiglie che si trovano alle prese con un finanziamento a tasso variabile.
Per capire meglio facciamo un semplice esempio.
Poniamo di essere alle prese con un mutuo di 150 mila euro, acceso nel dicembre 2005, trentennale e con uno spread dell'1,20%.
La prima rata, quindi nel 2005 era di 684 euro, ma la corsa dei tassi ha fatto sì che l'ultima rata, ad inizio ottobre 2008, sia stata di 935 euro.
Il che significa in poco più di due anni un aumento di 251 euro al mese.
Una bella stangata per gli italiani, già ampiamente documentata dal numero crecsente di pignoramenti ed insolvenze.
Ora grazie alla nuova manovra della Bce, sempre considerando l?esempio di finanziamento, la rata diventa di 849 euro, con un risparmio di 96 euro al mese.
Una cifra che permetterà a molte famiglie di non vivere con l?angoscia di arrivare a fine mese.
Infatti l'operazione della Banca Centrale Europea ha fatto sì che l'Euribor a tre mesi scendesse al 4,59%, quello ad un mese al 4,25% e quello a sei mesi al 4,65% (ndr i valori si riferiscono alla data del 6 novembre).
I tassi interbancari raggiungono così i livelli minimi dallo scorso mese di marzo. Un vero toccasana per tutte le famiglie che si trovano alle prese con un finanziamento a tasso variabile.
Per capire meglio facciamo un semplice esempio.
Poniamo di essere alle prese con un mutuo di 150 mila euro, acceso nel dicembre 2005, trentennale e con uno spread dell'1,20%.
La prima rata, quindi nel 2005 era di 684 euro, ma la corsa dei tassi ha fatto sì che l'ultima rata, ad inizio ottobre 2008, sia stata di 935 euro.
Il che significa in poco più di due anni un aumento di 251 euro al mese.
Una bella stangata per gli italiani, già ampiamente documentata dal numero crecsente di pignoramenti ed insolvenze.
Ora grazie alla nuova manovra della Bce, sempre considerando l?esempio di finanziamento, la rata diventa di 849 euro, con un risparmio di 96 euro al mese.
Una cifra che permetterà a molte famiglie di non vivere con l?angoscia di arrivare a fine mese.
2008-11-24 Stefano Pulici
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