La BCE dà un taglio di mezzo punto ai tassi d'interesse

"Yes we can".
Lo slogan del neo presidente statunitense Obama potrebbe essere utilizzato come motto da tutte le famiglie italiane che hanno in essere un mutuo a tasso variabile: ora possono avere una rata più leggera.
Tutto "merito" della decisione di tagliare i tassi di interesse, presa lo scorso 6 novembre dalla Banca centrale europea.
Il taglio ha fatto sì che nell'Eurozona i tassi di riferimento siano passati dal 3,75 al 3,25%.
Una riduzione di mezzo punto attuata soprattutto perchè "le prospettive di stabilità dei prezzi sono migliorate ulteriormente" e "le aspettative inflazionistiche continueranno a scendere": queste le parole pronunciate da Jean-Claude Trichet nel vertice di Francoforte.
La manovra, attesa da tutti i mercati, è stata preceduta dai tagli della Banca d'Inghilterra (1,50%), della Banca Centrale Svizzera (0,50%) e della Banca Centrale della Repubblica Ceca (0,75%).
Era stata presa in considerazione anche l'ipotesi di una riduzione di 3/4, poi abbandonata, anche perchè probabilmente a dicembre potrebbe verificarsi un ulteriore taglio dei tassi di interesse, visto che saranno a disposizione le nuove proiezioni dello staff della Bce, con le quali saranno possibili migliori valutazioni.
I tassi di rifinanziamento tornano con la decisione della Bce ai livelli dell'ottobre 2006.
Che l'incubo sia finalmente finito per coloro che sono "mutuatari variabili"?
Lo slogan del neo presidente statunitense Obama potrebbe essere utilizzato come motto da tutte le famiglie italiane che hanno in essere un mutuo a tasso variabile: ora possono avere una rata più leggera.
Tutto "merito" della decisione di tagliare i tassi di interesse, presa lo scorso 6 novembre dalla Banca centrale europea.
Il taglio ha fatto sì che nell'Eurozona i tassi di riferimento siano passati dal 3,75 al 3,25%.
Una riduzione di mezzo punto attuata soprattutto perchè "le prospettive di stabilità dei prezzi sono migliorate ulteriormente" e "le aspettative inflazionistiche continueranno a scendere": queste le parole pronunciate da Jean-Claude Trichet nel vertice di Francoforte.
La manovra, attesa da tutti i mercati, è stata preceduta dai tagli della Banca d'Inghilterra (1,50%), della Banca Centrale Svizzera (0,50%) e della Banca Centrale della Repubblica Ceca (0,75%).
Era stata presa in considerazione anche l'ipotesi di una riduzione di 3/4, poi abbandonata, anche perchè probabilmente a dicembre potrebbe verificarsi un ulteriore taglio dei tassi di interesse, visto che saranno a disposizione le nuove proiezioni dello staff della Bce, con le quali saranno possibili migliori valutazioni.
I tassi di rifinanziamento tornano con la decisione della Bce ai livelli dell'ottobre 2006.
Che l'incubo sia finalmente finito per coloro che sono "mutuatari variabili"?
2008-11-24 Stefano Pulici
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