I tassi fanno retromarcia

"Sogno o son desto?" Una domanda che ha messo in difficoltà uno dei più grandi filosofi della storia come Cartesio. Passando dalla speculazione alla realtà terrena, la stessa domanda la potremmo girare a tutti coloro che hanno in essere un mutuo a tasso variabile.
I tassi stanno realmente scendendo o è solo un'illusione? Sembra quasi incredibile ma l'Euribor, a cui sono indicizzati tutti i finanziamenti a tasso variabile, sta lentamente diminuendo. Una discesa dell'indice significa una rata più leggera.
Premettiamo che ci sono una quarantina di Euribor "diversi", solitamente i più utilizzati sono quelli a uno, tre e sei mesi.
L'Euribor a un mese è sceso a 4,867%, il tre mesi al 5,168%, quello a sei a 5,235%, livelli più bassi dal 29 settembre scorso. Una piccola gioia per molti italiani, anche se gli effetti reali sulla rata da restituire alla banca si sentiranno solo nel mese di novembre.
Le previsioni però sono abbastanza positive visto che l'indice dovrebbe rimanere ora costantemente sotto il 5%, arrivando addirittura a dicembre intorno al 4%.
Ovviamente si tratta di supposizioni, fondate ma comunque non certe in quanto il panorama economico-finanziario è molto delicato.
In concreto quanto si "risparmierà"? In modo approssimativo è stato calcolato che l'abbassamento di un punto percentuale dell'Euribor comporta un cambiamento della rata pari allo 0,05% del capitale residuo: ad esempio se è pari a 100mila euro la rata varia di 50 euro.
E c'è chi ipotizza che a fine 2009 l'indice scenderà fino al 2,7%: sa tanto di sogno...
I tassi stanno realmente scendendo o è solo un'illusione? Sembra quasi incredibile ma l'Euribor, a cui sono indicizzati tutti i finanziamenti a tasso variabile, sta lentamente diminuendo. Una discesa dell'indice significa una rata più leggera.
Premettiamo che ci sono una quarantina di Euribor "diversi", solitamente i più utilizzati sono quelli a uno, tre e sei mesi.
L'Euribor a un mese è sceso a 4,867%, il tre mesi al 5,168%, quello a sei a 5,235%, livelli più bassi dal 29 settembre scorso. Una piccola gioia per molti italiani, anche se gli effetti reali sulla rata da restituire alla banca si sentiranno solo nel mese di novembre.
Le previsioni però sono abbastanza positive visto che l'indice dovrebbe rimanere ora costantemente sotto il 5%, arrivando addirittura a dicembre intorno al 4%.
Ovviamente si tratta di supposizioni, fondate ma comunque non certe in quanto il panorama economico-finanziario è molto delicato.
In concreto quanto si "risparmierà"? In modo approssimativo è stato calcolato che l'abbassamento di un punto percentuale dell'Euribor comporta un cambiamento della rata pari allo 0,05% del capitale residuo: ad esempio se è pari a 100mila euro la rata varia di 50 euro.
E c'è chi ipotizza che a fine 2009 l'indice scenderà fino al 2,7%: sa tanto di sogno...
2008-01-03 Stefano Pulici
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