Tremonti "fissa" il tasso

La questione mutui da ormai troppo tempo non fa dormire sonni tranquilli agli italiani, alle prese con la crisi economica e finanziaria, e con il problema di riuscire ad arrivare a fine mese, vista la grande sproporzione spese-reddito.
La soluzione? Si chiama Berlusconi.
Il Premier, "attraverso un dialogo cordiale con le banche" è riuscito "ad introdurre la possibilità, per chi paga rate di mutuo e ha lo stipendio fermo, di ritornare alla rata del mutuo del 2006, con un prolungamento del tempo di pagamento delle rate ma con la possibilità, se cambieranno le condizioni, di vedersi riconosciuta la somma pagata in più."
L'accordo tra il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti e l'Abi permetterà di rinegoziare, a costo zero, i contratti a tasso variabile per la prima casa stipulati a partire dal 2007, "riadattandoli" ad una rata fissa "fuorimercato" uguale a quella pagata in media nel 2006.
La differenza tra l'importo della rata dovuta secondo il piano di ammortamento originariamente previsto e quello risultante dall'atto di rinegoziazione è addebitata su di un conto di finanziamento accessorio regolato al tasso Irs a dieci anni, riferito alla data di rinegoziazione, maggiorato di uno spread dello 0,50.
Il mutuo diventa cos? a rata fissa e la sua durata, che inizialmente rimarrà inalterata, si allungherà in relazione ai tassi di interesse.
Una nuova riforma che, anche se ancora bisogna far luce su alcuni dettagli, potrebbe alleggerire la pressione economica che grava su molte famiglie.
La soluzione? Si chiama Berlusconi.
Il Premier, "attraverso un dialogo cordiale con le banche" è riuscito "ad introdurre la possibilità, per chi paga rate di mutuo e ha lo stipendio fermo, di ritornare alla rata del mutuo del 2006, con un prolungamento del tempo di pagamento delle rate ma con la possibilità, se cambieranno le condizioni, di vedersi riconosciuta la somma pagata in più."
L'accordo tra il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti e l'Abi permetterà di rinegoziare, a costo zero, i contratti a tasso variabile per la prima casa stipulati a partire dal 2007, "riadattandoli" ad una rata fissa "fuorimercato" uguale a quella pagata in media nel 2006.
La differenza tra l'importo della rata dovuta secondo il piano di ammortamento originariamente previsto e quello risultante dall'atto di rinegoziazione è addebitata su di un conto di finanziamento accessorio regolato al tasso Irs a dieci anni, riferito alla data di rinegoziazione, maggiorato di uno spread dello 0,50.
Il mutuo diventa cos? a rata fissa e la sua durata, che inizialmente rimarrà inalterata, si allungherà in relazione ai tassi di interesse.
Una nuova riforma che, anche se ancora bisogna far luce su alcuni dettagli, potrebbe alleggerire la pressione economica che grava su molte famiglie.
2008-07-26 Stefano Pulici
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